piccole curiosità a cura di dr.ssa Engi Angi: ma chi l’avrebbe mai detto, esistono i fulmini fossili!!!

Quando si parla di fossili si pensa sempre a dinosauri o resti di antiche piante. E se vi dicessimo che esistono anche dei fulmini fossili?

Parliamo delle folgoriti, cioè ammassi vetrosi che si creano quando un fulmine cade su una spiaggia! Essendo strutture fragili è molto raro osservarne una in natura, e ancora più raro è riuscire a trovarne campioni di notevoli dimensioni.

La formazione della folgorite è legata al calore rilasciato dalla scarica elettrica: nel punto dell’impatto la sabbia fonde nel giro di una frazione di secondo. Il raffreddamento rapido che segue la folgorazione fa sì che questo fuso si trasformi in vetro e, spesso, questo assume la forma dell’impatto…è come se fosse “l’impronta” del fulmine!

La folgorite di solito ha forma cilindrica, spessa da qualche millimetro a qualche centimetro e lunga fino a qualche metro. Il colore è solitamente scuro poiché all’interno della sabbia, oltre alla silice, sono contenute numerose impurità che restano intrappolate nel vetro.

Il campione più grande che siamo riusciti a raccogliere è conservato al Museo di Storia Naturale di Peabody, presso l’Università di Yale. Proviene dalla Florida del nord ed è lungo 4,9 metri!