
🍽 𝐍𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐞𝐠𝐨 𝐚 𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐞 𝐛𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐢, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢, 𝐢𝐧 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐫𝐞, 𝐧𝐞𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐥𝐥𝐨. Nel dipinto, Pietro Longhi ci mostra un enorme tavolo apparecchiato e disposto a ferro di cavallo in un ambiante del sontuoso palazzo Nani, situato alla Giudecca.
🍝 I banchetti erano l’occasione per mettere in mostra la ricchezza e la varietà di cibi, soprattutto quelli provenienti dall’Oriente, come dimostrazione che Venezia, molto più di altre città, aveva la possibilità e il potere di procurarseli. Le spezie arrivavano in città per essere poi distribuite in tutta Europa e i veneziani avevano trovato vari modi per utilizzarle come condimenti variopinti per le loro pietanze.
🎶 Cibi rari e spezie dai profumi esotici erano presentati come esperienze esclusive ed esibiti sui tavoli come vere e proprie opere d’arte. Era sicuramente il momento adatto per ostentare stoviglie preziose, cristalli e merletti prodotti in laguna. Inoltre, durante i pasti, i colori del cibo erano accompagnati da esibizioni musicali e teatrali che contribuivano a rendere l’evento ancora più spettacolare.
📸 Pietro Longhi, 𝐼𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑣𝑖𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑁𝑎𝑛𝑖, 1755, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano, Fondazione Musei Civici Venezia