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Informazioni su dr.ssa Engi ANGI

Responsabile Culturale UNUCI

momenti conviviali a cura di dr.ssa Engi Angi: CASTELBRANDO e dintorni

CastelBrando, 2000 anni di storia. Abitato sin dalla preistoria, il primo castrum venne eretto a partire dall’età romana come struttura di controllo e difesa della Via Imperiale Claudia Augusta, che collegava l’Adriatico al nord Europa. Nel corso dei secoli conobbe una serie di ampliamenti: fu dimora dei Signori Da Camino (dal XII al XIV secolo), i quali lo cinsero interamente di una imponente merlatura alla guelfa e vi eressero una torre centrale; nel 1343 passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che lo diede in feudo prima a Marin Faliero e poi, per meriti d’arme, ai capitani di ventura Giovanni Brandolino ed Erasmo da Narni, più noto come il Gattamelata. Con la famiglia Brandolini, che più di altre ne ha segnato la storia ed il carattere, nel cinquecento, il maniero venne ampliato nella sua parte centrale con gusto sansoviniano che ne impresse un garbo veneziano. L’ultimo a sorgere è il corpo settecentesco a ferro di cavallo progettato dall’architetto Ottavio Scotti di Treviso; una struttura lineare e imponente volta ad un rigoroso classicismo. Rimase di proprietà dei Conti Brandolini fino al 1959, anno in cui venne venduto ai padri Salesiani che lo riadattarono per utilizzarlo come centro di studi spirituali. Nel 1997 CastelBrando viene acquistato e restaurato completamente dalla famiglia Colomban che lo ha riportato al fascino dei tempi del suo massimo splendore.

Cison di Valmarino

Villa Marcello

ABBAZIA DI FOLLINA

Fondata nel XII secolo è stata per molti secoli un’isola spirituale e di pace tra le vicissitudini storiche che hanno insanguinato le signorie medioevali venete.
La basilica è della prima metà del 1300.

Illustri personaggi medioevali hanno frequentato queste mura cercando ristoro o riposo tra l’umano ed il divino.
Come la Contessa Sofia in Da Camino, qui sepolta, vivace protagonista delle dispute per il feudo della marca trevigiana e della Val Belluna e per il possesso dell’importante castello di Zumelle a Tiago di Mel.
Questa è terra che è sempre stata d’incrocio e passaggio.
Centro di lavorazione della lana, già in epoca romana vi passava la strada militare Claudia Augusta Altinate, in questo tratto dominata dall’imponente Castello di Cison di Valmarino.

momento conviviale hotel NH Palace dei Dogi Venezia a cura di dr.ssa Engi Angi responsabile Alla Cultura UNUCI

Visita giardino ed aperitivo serale

La sua costruzione, databile agli ultimi anni del Cinquecento o forse già all’inizio del diciassettesimo secolo, fu voluta dalla famiglia Patarol, commercianti di buon livello ma non appartenenti al patriziato veneziano. Il palazzo, che nella sua struttura rispondeva alle esigenze mercantili dei suoi padroni, era soprattutto notevole per il magnifico giardino retrostante che giunge fino alla Laguna: nel corso del diciottesimo secolo Lorenzo Patarol e poi suo figlio Francesco lo resero un orto botanico prezioso e ricco di speci rare ed esotiche; poi nel 1833, quando la famiglia Patarol si estinse, il palazzo passò di proprietà a Giovanni Correr che in parte trasformò il giardino con un’impostazione “romantica”, come era allora di moda e che tuttora è mantenuta.
Bibliografia: TCI-Venezia-Guida Rossa(pag.503); M.Brusegan – I Palazzi di Venezia(pag.325)-Newton Compton Ed. 2007